Mostra “Coleoptera. Nel cespuglio silente in aria e acqua”, Loro Ciuffenna (AR) – 18 e 19 aprile 2026

di Giovanni Altadonna

Sabato 18 aprile 2026, nella splendida cornice della Sala della Filanda, presso Loro Ciuffenna, alle pendici del Pratomagno, tutto è pronto per l’inaugurazione della mostra naturalistica temporanea “Coleoptera. Nel cespuglio silente in aria e acqua”. L’iniziativa, organizzata dal socio Rossano Papi in collaborazione con l’associazione culturale “Il Bercio” di Loro Ciuffenna, mira a valorizzare il patrimonio naturale del comprensorio del Pratomagno attraverso l'esposizione di una parte delle collezioni Papi: circa 50 scatole entomologiche, una raccolta di galle, gasteropodi terrestri e dulcacquicoli, molluschi fossili del Pliocene, l’Erbario del Pratomagno e numerosi altri reperti naturalistici legati principalmente al territorio. Alle ore 10.00 la presenza in sala di molte persone, giunte non solo dai comuni limitrofi ma anche da Firenze, Pontassieve e Siena, è già indicativa di un diffuso interesse per il mondo naturale che, se adeguatamente sollecitato tramite opportune iniziative di divulgazione scientifica, non fatica a manifestarsi, in maniera trasversale.

L’evento, patrocinato dal Comune di Loro Ciuffenna, dalla Società per gli Studi Naturalistici della Romagna (SSNR), dalla Società Romana di Scienze Naturali (SRSN) e dal Nuovo Gruppo Entomologico Toscano (NGET), ha infatti destato fin da subito la curiosità di molti entomologi, naturalisti e semplici appassionati, di tutte le età. Famiglie, donne e uomini, giovani e anziani, bambini e studenti universitari: tutti estasiati e sorpresi dall’osservazione di una tale “vetrina” sulla insospettabile biodiversità “di casa nostra” (e non solo), qual è la collezione di Rossano Papi.  E se il titolo della mostra, “Coleoptera”, è indicativo di chi fossero i protagonisti principali di tale esposizione temporanea, largo spazio è stato dato anche ad altri ordini di insetti e a centinaia di altri reperti: dai minerali alle galle, dai fossili ai gasteropodi, dalle piante agli strumenti di raccolta.

L’inaugurazione della mostra è stata curata dal socio Giovanni Altadonna, il quale, con una presentazione del titolo Storia naturale del Pratomagno: dalla biofilia di Rossano Papi alla valorizzazione delle collezioni, ha offerto, a partire dall’importanza scientifica della collezione Papi, una serie di spunti di riflessione su temi di più ampio respiro, quali l’importanza della nozione di “storia naturale” per il pensiero scientifico, i concetti di “biofilia” e “neotenia” quale cifra caratterizzante del naturalista (un adulto che si meraviglia della natura con lo stesso entusiasmo di un bambino), la rilevanza dei musei di storia naturale e le minacce incombenti sullo studio e sulla conservazione delle collezioni.

Va osservato a tal proposito come molti dei visitatori non abbiano mancato di auspicare una riproposizione dell’evento, o di analoghi incontri di divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale, nei propri Comuni di provenienza, possibilmente estendendo il periodo di fruizione ai giorni feriali coinvolgendo così gli alunni delle scuole del territorio. Questa sensibilità è certamente un segnale che sarebbe opportuno le istituzioni cogliessero, venendo incontro non solo alla volontà e all’impegno gratuito dei privati e delle associazioni, ma anche al desiderio della società civile di vedere realizzate tali iniziative, anche e soprattutto nell’interesse delle nuove generazioni. E questo deve far riflettere anche ognuno di noi, come soci del Nuovo GET.