Report per i Soci del Nuovo Gruppo Entomologico Toscano
Conferenza “Introduzione agli Isopodi terrestri”, Museo La Specola – 9 maggio 2026
Sabato 9 maggio 2026 si è svolto l'incontro di approfondimento scientifico dedicato al mondo degli isopodi terrestri. L'evento ha avuto l'onore di ospitare come relatore il Dr. Stefano Taiti, esperto del gruppo e socio del NGET. Durante la conferenza, il Dr. Taiti ha offerto una panoramica dettagliata sulla biologia, l'ecologia e l'importanza della biodiversità di questi affascinanti crostacei terrestri, catturando l'attenzione dei presenti con rigore scientifico e grande capacità divulgativa. Dal punto di vista della partecipazione, l'iniziativa ha purtroppo registrato un'affluenza di pubblico inferiore alle aspettative. Questa bassa affluenza è da attribuire principalmente a due fattori esterni all'organizzazione, il maltempo della giornata ha disincentivato gli spostamenti da parte del potenziale pubblico e la concomitanza locale con altre manifestazioni e iniziative del territorio ha frammentato l'interesse delle persone interessate. Nonostante il pubblico ristretto, l'evento ha mantenuto un profilo qualitativo altissimo. La ridotta platea ha permesso di trasformare la seconda parte dell'incontro in un dibattito intimo e interattivo, stimolando uno scambio di domande diretto e proficuo tra i partecipanti e il Dr. Taiti.
Conferenza “Diversità degli Imenotteri”, Museo La Specola – 16 maggio 2026
La mattina di sabato 16 maggio 2026 non sembra promettere una bella giornata: il meteo minaccia pioggia, e poi la pioggia arriva davvero. Ma chi non si è lasciato scoraggiare dalle condizioni meteorologiche, e quella mattina ha scelto di visitare alla Specola, ha potuto godere di una giornata davvero interessante e stimolante. Alle ore 10.00 ha avuto inizio, infatti, il secondo incontro del ciclo di conferenze divulgative sugli Artropodi, organizzato dal Sistema Museale di Ateneo di concerto con il Nuovo Gruppo Entomologico Toscano. Il tema di questo appuntamento (il secondo, dopo quello del 9 maggio 2026 sulla “Diversità degli Isopodi”, a cura di Stefano Taiti) è stato la “Diversità degli Imenotteri”. Il relatore, Giuseppe Fabrizio Turrisi (curatore di Entomologia del Museo La Specola e socio NGET), è riuscito magistralmente nell’arduo compito di condensare in poco tempo la presentazione di un argomento vastissimo e complesso, con proprietà di linguaggio e senza scadere in semplificazioni, ma al contempo riuscendo a comunicarne i contenuti anche ad un pubblico generalista; e chi fa divulgazione (o, come si suole dire in ambito accademico, “terza missione”), sa benissimo quanto il perseguimento di questo obiettivo sia difficile.
Questi incontri perseguono il fine (condiviso dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e dal Nuovo Gruppo Entomologico Toscano) di avvicinare il pubblico al tema della diversità biologica e della sua tutela, attraverso la conoscenza del gruppo di animali che maggiormente contribuisce alla biodiversità globale: gli Artropodi, e in particolare gli Insetti.
In tale contesto, gli Imenotteri rappresentano un caso particolarmente emblematico di molte criticità legate allo studio e alla conservazione degli esapodi. Se questo ordine annovera circa 160.000 specie descritte, si stima però che il numero effettivo di specie esistenti sia superiore a 400.000; e tuttavia, è probabile che molte specie, a causa dei mutamenti ambientali di origine antropica, si estinguano prima ancora di essere scoperte. È così che il taxonomic impediment (definibile come la sproporzione fra le tantissime specie da descrivere, e i pochissimi tassonomi atti a descriverle) assume implicazioni anche per la conservazione della biodiversità, di cui gli Imenotteri costituiscono complessivamente un’aliquota assai rilevante, in quasi tutti gli ecosistemi del pianeta.
Largo spazio è stato dato alle generalità del gruppo (morfologia, evoluzione, classificazione), con una descrizione, minuziosamente curata anche dal punto di vista iconografico, delle principali famiglie e superfamiglie. L’approccio integrato adottato dal relatore, insieme morfologico-funzionale e storico-filogenetico, ha restituito una visione d’insieme della diversità degli Imenotteri che ha permesso a tutti i presenti (anche entomologi specialisti) di apprendere numerose informazioni su questo ordine di insetti, meno studiato di altri eppure fondamentale per le reti ecologiche a livello locale e globale.
Ad assistere alla conferenza non solo entomologi del NGET, ma anche studenti di Biologia dell’Ateneo fiorentino e semplici appassionati e curiosi. Le diverse domande a conclusione della presentazione hanno confermato il vivo interesse sollecitato nell’uditorio. Per i soci del NGET, è stata una piacevole e proficua occasione di incontro; per tutti i partecipanti, è stata anche un’opportunità per visitare le collezioni del Museo La Specola e le mostre temporanee in esso ospitate (“I Fiori della Terra. Colori e geometrie dei minerali” e “Legno animale. Intarsi di Cataldo Valente”). Ciò conferma come la sinergia fra Sistema Museale di Ateneo e Nuovo Gruppo Entomologico Toscano possa restituire risultati significativi, pienamente in linea con la mission del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze: “fornire occasioni di riflessione e strumenti per interpretare la realtà complessa dell’interazione uomo-natura, con particolare attenzione alla formazione culturale delle nuove generazioni.”
Giovanni Altadonna




