3 ottobre 2026 – Conferenza “Firenze, una città biodiversa: i Coleotteri”

Conferenza “Firenze, una città biodiversa: i Coleotteri”, Museo La Specola – 3 ottobre 2026

A seguito della pausa estiva, riprendono gli appuntamenti del ciclo di conferenze divulgative sugli Artropodi organizzate dal Nuovo GET, di concerto al Sistema Museale di Ateneo, presso il Museo La Specola. Il quarto evento ha avuto luogo sabato 3 ottobre 2026, e ha avuto per oggetto la coleotterofauna del Parco delle Cascine e zone viciniori quale esempio emblematico del valore degli insetti quale porzione misconosciuta della biodiversità urbana di Firenze.

I relatori scelti per parlare di questo tema non avrebbero potuto essere più idonei: Saverio Rocchi, Fabio Terzani, Alessandro Mascagni, soci fondatori del Gruppo Entomologico Toscano e decani della nostra Associazione, da anni impegnati in una faticosa, e fruttuosa, ricerca entomologica proprio sui Coleotteri (in particolare saproxilici, micofili e acquatici) della zona delle Cascine. La passione e la professionalità con cui hanno esposto i risultati della propria indagine faunistica ed ecologica riflettono la passione e la professionalità con cui da molto tempo conducono tale ricerca sul campo, i cui risultati, in continuo aggiornamento, sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche (soprattutto su Onychium, ma non solo) nel corso degli ultimi sei anni: un felice esempio di come coniugare ricerca e divulgazione, con la consapevolezza che la seconda non potrebbe essere possibile senza la prima.

La prima parte dell’intervento, curata da Saverio Rocchi, si è focalizzata sul concetto di biodiversità e sulle implicazioni che esso riveste se applicato all’ambiente urbano. Quest’ultimo, infatti, è uno dei contesti ecologici più vulnerabili all’alterazione antropica; anche quegli spazi apparentemente più “naturali” sono minacciati da fattori quali la diffusione di specie aliene, gli scellerati interventi di “bonifica” e falciatura dei prati, la scomparsa di zone umide o la rimozione di alberi morte o morenti.

La seconda parte, a cura di Fabio Terzani, ha illustrato l’area di studio; ossia la storia delle Cascine da tenuta granducale a parco pubblico e i cambiamenti ambientali a cui esso è andato incontro nel corso del tempo in relazione al cambio di destinazione e d’uso. Ciò si riflette anche nel mutamento nella composizione e nella frequenza della coleotterofauna saproxilica: la scomparsa dell’Osmoderma eremita dal Parco delle Cascine è solo l’esempio più significativo di un più generale decremento di molte specie legate ai vecchi alberi. Ciononostante, le Cascine sono e rimangono tuttora uno scrigno di biodiversità nella città di Firenze, come mostra la scoperta recente anche di diverse specie di coleotteri nuove per la Toscana.

Il terzo intervento è stato curato da Alessandro Mascagni, e si è concentrato sulla coleotterofauna legata ai funghi (micofila) censita nel Parco delle Cascine. Per ogni specie di fungo (la maggior parte dei quali afferente all’ordine Polyporales, importanti parassiti e/o decompositori dei grandi alberi) è stato fornito l’elenco delle specie ad esso infeudate. Questo approfondimento ha permesso di “toccare con mano” i profondi e complessi legami ecologici fra il mondo dei funghi e il microcosmo degli insetti, sollecitando una riflessione sull’importanza, ma anche sulla difficoltà, di contemperare in maniera interdisciplinare studi botanici, micologici ed entomologici ai fini dello studio della biodiversità.

La conferenza ha visto un’ampia partecipazione, la più alta finora riscontrata per le conferenze sugli Artropodi: circa una trentina di appassionati, studenti universitari, soci e non soci del Nuovo GET. Anche questo quarto incontro è stata una gradevole occasione di incontro per i soci, nonché un’ottima opportunità per tutti i partecipanti per visitare il Museo La Specola e le mostre temporanee in esso ospitate; fra le quali ricordiamo “Geografia dei piccoli mondi”, esposizione delle incisioni di Patrizia Di Sciullo a cura di Antonio Berni e Gianna Innocenti, Presidente del NGET, inaugurata venerdì 2 ottobre e visitabile fino all’8 gennaio 2027. Ciò conferma la rilevanza degli eventi organizzati dal Nuovo Gruppo Entomologico Toscano alla Specola anche come fattore d’attrattività per lo stesso Museo, nella prospettiva della collaborazione instaurata con il Sistema Museale d’Ateneo, che vogliamo sperare possa concretizzarsi anche in una sempre migliore riuscita delle attività di divulgazione del NGET.

Giovanni Altadonna