30 ottobre 2026 – Conferenza “Sulle tracce di Margaret Elizabeth Fountaine. Un viaggio tra diari segreti, scienza e collezioni di farfalle”

Conferenza “Sulle tracce di Margaret Elizabeth Fountaine. Un viaggio tra diari segreti, scienza e collezioni di farfalle”, BiblioteCaNova Isolotto, Firenze – 30 ottobre 2026

Venerdì 30 ottobre alle ore 17.00 ha avuto luogo nella biblioteca civica dell’Isolotto una conferenza divulgativa dedicata all’affascinante mondo dei lepidotteri e alla storia dell’entomologia, a partire dalla lettura del diario di Margaret Elizabeth Fountaine (1862-1940), entomologa britannica a lungo dimenticata e tutt’ora misconosciuta. Scienziata straordinaria e viaggiatrice instancabile, Fountaine sfidò le convenzioni sociali dell’Ottocento per dedicare la propria vita allo studio delle farfalle. Esplorò ogni angolo del pianeta per costituire una vasta collezione entomologica, oggi custodita a Norwich (Regno Unito). Parallelamente, affidò a un diario monumentale di oltre 3.200 pagine il racconto appassionato della sua esistenza, intrecciando l’esattezza della ricerca scientifica a un’irresistibile attrazione per la bellezza della natura.

L’evento, a cura dei soci Tommaso Lisa, Giovanni Altadonna e Giuseppe Fabrizio Turrisi, ha avuto lo scopo di declinare il tema dell’arte di collezionare farfalle sotto diversi punti di vista (letterario, storico e scientifico), fornendo degli spunti di interesse con un linguaggio accessibile a tutti.

Il primo intervento, a cura di Tommaso Lisa e intitolato Fountaine e gli Aureliani: a caccia di farfalle nell’Ottocento, ha avuto il fine di contestualizzare storicamente il fenomeno del collezionismo delle farfalle con un approfondimento sul gruppo dei cosiddetti “Aureliani” (ossia i lepidotterologi inglesi di età moderna, che traevano il loro nome dal termine latino aurelia, indicante la crisalide di questi insetti). È stata sottolineata l’importanza delle farfalle nella storia della letteratura tramite riferimenti ad autori come Vladimir Nabokov e Guido Gozzano: importante esempio di altrettanti intrecci fra arte, poesia e scienza.

Il secondo momento dell’incontro, Un’entomologa dimenticata, è stato dedicato alla lettura di una selezione di pagine dal diario di Margaret Fountaine, da parte delle lettrici di “A Voce Alta - Associazione Liberamente”. I vari brani, di volta in volta introdotti e commentati da Giovanni Altadonna, sono stati scelti fra quelli più significativi per riscoprire l’importanza di Fountaine come entomologa, e non solo come viaggiatrice e diarista: enfatizzando questi ultimi aspetti, infatti, la critica ha dimenticato (o, talora, metodicamente oscurato) il valore scientifico del lavoro di Fountaine: il che costituisce un interessante spunto per riflettere sul ruolo delle donne nella scienza.

Nel terzo ed ultimo intervento, dal titolo Le collezioni di Lepidotteri del Museo “La Specola”, Giuseppe Fabrizio Turrisi ha illustrato l’importanza storica e scientifica delle meravigliose collezioni di farfalle conservate nel Museo di Storia Naturale “La Specola”: da quelle più note (come la monumentale collezione Roger Verity), a quelle meno conosciute (collezione di microlepidotteri Umberto Parenti), fino alle più recenti acquisizioni come le raccolte Villa e Pinza: vere e proprie “collezioni salvate” dall’oblio (o peggio) e che oggi costituiscono patrimonio pubblico, disponibile allo studio e fruibile per la ricerca (tassonomica, genetica, biogeografica…) degli specialisti. A tal proposito, è stata posta giusta enfasi sull’opera di catalogazione, digitalizzazione, studio e riordino delle collezioni: un lavoro costante e che costituisce il “dietro le quinte” del lavoro quotidiano del Museo.

La complementarietà dei temi, degli stili e dei registri adottati dai tre relatori ha permesso di offrire al pubblico presente un evento “polifonico” e di sollecitare la curiosità e le domande di coloro che hanno partecipato all’incontro.

Un ringraziamento al dott. Emiliano Rolle, ad Andrea Fallani e al personale della BiblioteCaNova Isolotto per il supporto nell’organizzazione dell’evento, nonché alle lettrici di “A Voce Alta - Associazione Liberamente” per aver saputo così efficacemente restituire al presente, dopo oltre un secolo, le parole del diario di Margaret Fountaine, con il loro anelito di indipendenza e di libertà femminile, ancora sorprendentemente attuale.

Per chi ne volesse sapere di più sulla figura di Margaret Fountaine, appuntamento al 25 novembre alla Specola, per una nuova conferenza organizzata dal Sistema Museale di Ateneo nell’ambito del festival “L’Eredità delle Donne 2026” (https://www.sma.unifi.it/art-803-eredita-delle-donne-2026.html). Vi aspettiamo!

Giovanni Altadonna